4 settembre 2010
Allo scienziato Richard Smalley, insignito del Premio Nobel per la Chimica nel 1996, dobbiamo la scoperta di un’inedita forma di carbonio: le buckminsterfullerene.

Sostanzialmente e semplificando di molto i ragionamenti assai complessi, egli e’ stato in grado di capire che gli atomi del carbonio a volte creano delle strutture di forma sferica dal nome fullerene (vedere anche Cupole Geodetiche), tale struttura tende successivamente a creare una forma cilindrica costituendo i cosiddetti Nanotubi di Carbonio.

Fullerene e proprieta’ dei Nanotubi di Carbonio
Le proprieta’ dei nanotubi di carbonio sono molteplici, essi trovano maggiormente spicco nelle nanotecnologie e nell’optoelettronica.
Tra le caratteristiche ricordiamo le peculiari proprieta’ elettriche, l’enorme resistenza e l’elevata efficienza a livello termoconduttivo.
L’unico dubbio che ancora attanaglia gli scienziati riguarda la possibile tossicita’ dei suddetti tubi appartenenti alla famiglia dei fullereni, cio’ nonostante gli studi sono ancora in corso e sono solo poche le notizie certe a riguardo.
4 settembre 2010
Il fullerene ricopre ruoli di rilievo in vari settori, in particolar modo nell’ambito del fotovoltaico si riescono a sfruttare maggiormente le sue proprieta’.

Come descritto nei dettagli da un interessantissimo articolo sull’energia fotovoltaica ed il fullerene, si evince come il problema dell’energia stia assumendo anno dopo anno un ruolo di primo piano nell’evoluzione dell’uomo e del pianeta Terra.
Ogni anno, infatti, gli uomini consumano circa 15 TW (tera-watt) provenienti soprattutto da risorse non rinnovabili, mentre il sole e’ in grado di fornirci ben 120000 TW!
Nonostante cio’, e’ risaputo quanto poco interesse vi sia sulle fonti alternative, ragione principale di questa mancanza di attenzione e’ sicuramente l’elevato costo per sfruttare l’energia solare tramite pannelli fotovoltaici.

Fullerene Fotovoltaico
Una delle spinte maggiori che ci sono state negli ultimi anni per diminuire i costi per l’installazione di celle fotovoltaiche sono arrivate dal New Jersey Institute of Technology, dove un gruppo di ricercatori e’ riuscito a trovare un processo che permettera’ in un prossimo futuro di stampare fogli di celle solari utilizzando le comuni stampanti a getto d’inchiostro…tutto questo grazie alla struttura geodetica dei fullereni!
4 settembre 2010
In occasione dei 25 anni dalla scoperta del Fullerene, Google ha realizzato un logo animato che ricorda la struttura dell’allotropo molecolare del carbonio.

Tale struttura del Fullerene e’ stata utilizzata nel tempo, ed in particolar modo durante la seconda meta’ del XX secolo, per la realizzazione di cupole geodetiche.
Le cupole geodetiche, come ricordato nel precedente articolo sul Fullerene, sono presenti in varie localita’ di tutto il mondo; soprattutto nelle nazioni del boom economico di tale periodo, cioe’ Stati Uniti e Giappone.

Una cupola geodetica particolarmente interessante e’ sicuramente quella presente nel Guinness World Record come Cupola Geodetica Igloo piu’ grande del mondo; con un’altezza di quasi 8 metri e’ collocata al Centennial Park in Canada ed e’ stata completata il 17 febbraio 2008.
4 settembre 2010
Fullerene, questo e’ il termine che oggi Google ha voluto mettere in risalto per ricordare la relativa scoperta scientifica avvenuta 25 anni fa.

Il fullerene e’ una molecola del carbonio che assume forme molto suggestive, simili alle famose cupole geodetiche diffuse in tutto il mondo.
Le cupole geodetiche sono delle costruzioni basate su triangoli che poggiano su una struttura somigliante ad una sfera; le piu’ celebri sono quelle del Progetto Eden, del Fantasy Entertainment Complex e dell’Epcot Center a Disney World.

Con fullerene non si intende solo l’allotropo molecolare, ma anche, appunto, una forma geometrica solida che contiene 12 pentagoni.
31 agosto 2010
Pioneer presenta una docking station per iPod ed iPhone di notevole livello ma dal prezzo competitivo (199 sterline).

Si tratta del Pioneer Kodo, un prodotto destinato ai possessori dei gadget Apple che desiderano sentire la musica su degli speaker che possono essere appesi tranquillamente al muro.
Lo spessore della docking station Pioneer e’, infatti, di soli 8,3 cm per renderlo perfettamente adatto ad essere collocato sul muro, ma non solo perche’ dispone anche di un supporto che permette di appoggiarlo su di un tavolo.
Dotato di casse da 30W, viene gestito tramite pulsanti sensibili al tocco leggero delle dita, inoltre, e’ presente un’uscita video che permette di vedere sulla televisione i contenuti del nostro iPod o iPhone.
30 agosto 2010
In occasione della celebrazione della nascita di Mary Shelley Google ha dedicato il logo in homepage all’opera piu’ importante dell’autrice inglese: Frankenstein.

Dopo avervi parlato brevemente di alcune curiosita’ riguardanti il titolo dell’opera, ora vorremmo dedicare qualche riga all’evoluzione cinematografica che il romanzo di Mary Shelley ha avuto.

Diverse le trasposizioni, a partire dal 1910 (J.S. Dawley) e 1931 (James Whale) passando per il celebre Frankenstein Junior del 1974 di Mel Brooks con degli indimenticabili Gene Wilder e Marty Feldman, fino ad arrivare a “Frankenstein di Mary Shelley” del 1994 con Robert De Niro nel ruolo del mostro.
30 agosto 2010
Il Moderno Prometeo e’ il sottotitolo del romanzo Frankenstein di Mary Shelley, esso fa riferimento alla figura mitologica del periodo greco che fu responsabile della guerra tra gli uomini e gli dei.

Per aiutare gli uomini Prometeo rubo’ dal sole il fuoco di Zeus, essi ebbero dunque un vantaggio sugli animali grazie all’abilita’ di realizzare armi ed utensili con il fuoco.
Prometeo fu duramente punito da Zeus, il quale decise di legarlo alle rocce nel Caucaso. Ogni notte, Prometeo fu preda di un’aquila che lo torturava mangiandogli il fegato, mentre durante il giorno il fegato gli ricresceva.

Si sostiene, inoltre, che Mary Shelley abbia fuso questa mitologia con quella di un altro Prometeo il quale era stato in grado di creare uomini di argilla.
Il Moderno Prometeo secondo Mary Shelley
Per questi motivi il protagonista del romanzo di Mary Shelley, Frankenstein, puo’ essere visto come il moderno Prometeo; riuscendo esso a creare la vita senza gli dei. Esattamente come Prometeo, anch’esso fu punito, sebbene non dagli dei ma dalla sua stessa creatura.
30 agosto 2010
Mary Shelley e’ una delle scrittrici piu’ celebri di tutti i tempi, autrice del romanzo Frankenstein.

Nata il 30 agosto 1797 a Londra, Google le dedica oggi un logo incentrato, appunto, su Frankenstein.
Frankenstein di Mary Shelley
La trama di Frankenstein di Mary Shelley puo’ essere riassunta come segue: un giovane studente svizzero scopre il modo per dare vita a materiale inanimato ed, assemblando parti del corpo umano, riesce a creare un mostro che cerchera’ di vendicarsi sul suo creatore dopo essere stato respinto dalla societa’.

Molti i significati attribuiti a quest’opera di Mary Shelley, sicuramente il piu’ attuale riguarda la sensazione di timore che le persone hanno nei confronti dello sviluppo tecnologico paragonandolo spesso e volentieri ad un mostro.
Tuttavia un significato ancora piu’ vicino alla quotidianita’ sarebbe il concetto di diverso attribuibile alla creatura assemblata da Frankenstein che, essendo “diversa”, genera paura e timore nell’uomo.