Nacon presenta istanza di insolvenza
L'editore francese Nacon ha dichiarato fallimento e ha chiesto l'apertura di una procedura di riorganizzazione giudiziaria dinanzi al tribunale commerciale di Lille Metropole, la società annunciato.
La società ha affermato di non essere in grado di effettuare il rimborso parziale del prestito obbligazionario ai suoi azionisti a seguito di un “rifiuto inaspettato e tardivo” da parte del suo pool bancario, e che la sua situazione di liquidità richiede “la rapida attuazione di una ristrutturazione finanziaria con i suoi creditori al fine di garantire la continuità delle sue operazioni”.
Aprendo una procedura di riorganizzazione giudiziaria, Nacon spera di valutare tutte le possibili soluzioni per garantire la propria sostenibilità, nonché proteggere i dipendenti, preservare i posti di lavoro e rinegoziare i propri debiti.
Nacon ha recentemente annunciato l'intenzione di tenere il suo evento annuale Nacon Connect il 4 marzo.
Ecco il comunicato stampa completo:
Nacon annuncia di aver presentato oggi istanza di fallimento e di richiedere l'avvio di un procedimento di riorganizzazione giudiziaria
In un settore dei videogiochi caratterizzato da lunghi cicli di investimento e da significative trasformazioni, il 20 febbraio 2026, Nacon ha annunciato che la situazione del suo azionista di maggioranza, Bigben Interactive, che, a seguito di un inaspettato e tardivo rifiuto da parte del suo pool bancario, non era in grado di effettuare il rimborso parziale del suo prestito obbligazionario ai suoi obbligazionisti, stava influenzando in modo significativo le sue stesse operazioni.
La Società ha indicato in questa occasione che la sua situazione di liquidità richiedeva la rapida attuazione di una ristrutturazione finanziaria con i suoi creditori per garantire la continuità delle sue operazioni e che stava prendendo in considerazione procedure intese a facilitare la ristrutturazione del suo debito sotto la supervisione della Corte.
Ad oggi la Società segnala che le sue attività disponibili non le consentono di far fronte alle passività scadute. In tale contesto, la Società presenterà, a partire da oggi, dichiarazione di insolvenza (“declaration de cessation des paiements”) al Tribunale e richiederà l’apertura di una procedura di riorganizzazione giudiziaria (“redressement judiciaire”). Lo scopo di tale procedura è quello di valutare tutte le possibili soluzioni per garantire la sostenibilità dell'attività della Società nelle migliori condizioni possibili, tutelare i dipendenti e preservare i posti di lavoro, rinegoziando con i propri creditori in un quadro sereno e costruttivo.
Questa procedura consentirà alla Società di continuare la propria attività, rinegoziare i propri debiti e sviluppare un piano di continuazione credibile ed efficace.
Le organizzazioni di rappresentanza dei dipendenti sono state informate di questa decisione il 24 febbraio 2026.
La Corte, in un'udienza prevista per i primi di marzo, si pronuncerà su tale richiesta di apertura di un procedimento di riorganizzazione giudiziaria (“redressement judiciaire”).
Nelle more di tale decisione e stanti le incertezze sull'esito del procedimento, resta in vigore la sospensione del corso delle azioni della Società, annunciata in data 20 febbraio 2026.
La Società terrà informato il mercato sull'evolversi della situazione e del procedimento.
Informazioni sui procedimenti di riorganizzazione giudiziaria (“Redressement Judiciaire”)
Le procedure di riorganizzazione giudiziaria (“redressement judiciaire”) sono procedure collettive che congelano le passività esistenti all'apertura della procedura per la durata del periodo di osservazione, che può durare fino a 18 mesi. Questa procedura consente al debitore di presentare un piano di continuazione delle sue attività ristrutturando il suo debito e ne garantisce il recupero
